Risques et assurance

6 bollette che continuano ad arrivare ogni mese dopo la morte del proprietario di una casa

Pile de factures papier empilees sur table en bois

Un caro estinto è scomparso da poco, e nel mezzo del dolore, arriva una lettera nella cassetta postale: una bolletta di luce, un avviso dell’Agenzia delle Entrate, una scadenza di mutuo. La morte non ferma i creditori. Gli eredi scoprono spesso con sorpresa che le spese del defunto continuano ad arrivare, mese dopo mese, nonostante i suoi conti bancari siano appena stati congelati.

Tra le spese che continuano dopo un decesso, sei categorie rimangono particolarmente attive: l’energia e l’acqua, i servizi telefonici, le imposte comunali, l’assicurazione sulla casa, le spese condominiali e il mutuo in corso. Capire chi deve pagare cosa, e come farlo nonostante il blocco dei conti, evita molte sorprese durante la successione.

Le 6 bollette che continuano ad arrivare dopo la morte del proprietario

Energia e fluidi: luce, gas, acqua

Finché l’abitazione rimane occupata o semplicemente allacciata, i fornitori di energia elettrica, gas e acqua continuano a fatturare. Il contatore continua a girare, il consumo è reale, e il contratto rimane attivo fino alla sua cessazione ufficiale. Bisogna avvertire ogni fornitore del decesso per organizzare sia una voltura mortis causa al nome di un erede, sia una chiusura definitiva della fornitura.

Telecomunicazioni e internet

Gli abbonamenti di telecomunicazioni, il servizio internet, il telefono fisso o mobile non si interrompono automaticamente. Molti funzionano con un impegno contrattuale che continua a generare addebiti finché non viene effettuata la recesso ufficiale presso l’operatore.

Imposte comunali e canone televisivo

L’imposta comunale rimane dovuta per l’anno in corso, anche dopo il decesso, e sarà richiesta alla successione. Il canone RAI, quando viene addebitato nella bolletta elettrica, segue la stessa logica. Queste imposizioni non scompaiono con la persona, diventano un debito della successione.

Assicurazioni e condominio

Il contratto di assicurazione sulla casa continua in linea di massima, perché un’abitazione vuota o in comproprietà deve restare assicurata contro i rischi (incendio, danni da acqua). Alcuni assicuratori propongono un trasferimento automatico agli eredi, altri richiedono una procedura attiva per mantenere o risolvere la copertura.

Spese condominiali

Se l’immobile fa parte di un condominio, le spese condominiali (manutenzione, ascensore, riscaldamento collettivo) continuano a essere richieste trimestralmente. L’amministratore non sospende nulla: il debito si accumula e dovrà essere regolarizzato dalla successione, qualunque sia il numero di eredi interessati.

Mutui e prestiti in corso

Un mutuo immobiliare non estinto non si cancella con il decesso. A seconda dei casi, un’assicurazione sulla vita può intervenire e saldare tutto o parte del capitale residuo dovuto, ma fino a quando la banca non ha elaborato la pratica, le rate possono continuare a essere addebitate o richieste.

Chi è responsabile del pagamento di queste bollette?

La regola è semplice sulla carta: gli eredi che accettano la successione diventano responsabili dei debiti ereditari in proporzione alla loro quota nell’eredità. Se più eredi sono in comproprietà dell’immobile, ciascuno contribuisce in linea di principio in proporzione ai suoi diritti, anche se nella pratica è spesso colui che gestisce le pratiche a pagare anticipatamente le prime fatture.

La responsabilità degli eredi dipende direttamente dalla scelta fatta al momento dell’accettazione della successione: un’accettazione pura e semplice impegna il patrimonio personale dell’erede per i debiti, mentre un’accettazione con beneficio d’inventario limita il rischio all’importo ereditato. Il notaio consiglia su questa scelta, ma non paga lui stesso le bollette correnti: il suo ruolo è organizzare la divisione e proteggere legalmente la successione.

Perché i conti del defunto sono bloccati e quali conseguenze?

Non appena la banca viene informata del decesso, procede al congelamento dei conti bloccati per evitare movimenti non autorizzati durante la gestione della successione. Gli addebiti automatici che passavano prima senza problemi vengono così respinti, il che può causare solleciti, persino minacce di sospensione da parte dei creditori (fornitore di energia, operatore telefonico, amministratore).

L’errore che costa caro: ignorare gli avvisi di pagamento

Molti eredi lasciano accumulare gli avvisi pensando che « il notaio se ne occupa ». Risultato: spese di ritardo, diffide, persino sospensione della fornitura di energia o rescissione forzata del contratto internet. È meglio avvertire ogni creditore del decesso il prima possibile, anche prima che la successione sia conclusa.

Come continuare a pagare le bollette nella pratica

Pagare con i vostri fondi personali

In attesa dello sblocco della successione, un erede può anticipare alcune bollette con i propri fondi personali, a condizione di conservare bene le ricevute. Questi importi verranno poi rimborsati o detratti dalla divisione finale, una volta sbloccati i conti del defunto.

Richiedere uno sblocco parziale al notaio o alla banca

Uno sblocco parziale del conto del defunto rimane possibile per pagare le spese urgenti: spese funerarie, bollette correnti, tasse. La banca accetta generalmente questo tipo di pagamento su presentazione di una giustificazione e talvolta con l’accordo del notaio incaricato della pratica, entro i limiti di un tetto regolamentare per le spese funerarie.

Gestire gli addebiti automatici e risolvere i contratti

È indispensabile contattare ogni organismo interessato per organizzare sia una corretta cessazione dei contratti, sia un trasferimento a un erede che desideri conservare il servizio. Senza questa procedura, gli addebiti automatici continuano a essere tentati su un conto chiuso, generando respingimenti e spese inutili.

Bolletta Procedura da effettuare
Luce, gas, acqua Voltura mortis causa o cessazione presso il fornitore
Telefono, internet Cessazione con invio dell’atto di morte all’operatore
Imposte comunali Pagamento da parte della successione, possibile ripartizione in caso di vendita
Assicurazione sulla casa Mantenimento temporaneo o trasferimento all’erede occupante
Spese condominiali Comunicazione all’amministratore, pagamento da parte della successione
Mutuo immobiliare Verifica dell’assicurazione sulla vita presso la banca

Consigli per alleggerire le pratiche ed evitare insolvenze

Il quadro normativo protegge gli eredi dai debiti che supererebbero il valore della successione, a condizione di aver fatto la scelta giusta di accettazione sin dall’inizio. Raccogliere rapidamente i contratti in corso, informare ogni organismo del decesso e centralizzare le pratiche amministrative presso un unico erede responsabile semplifica notevolmente la gestione nei mesi seguenti.

Avvertire per tempo è meglio che subire gli avvisi: una semplice telefonata con l’atto di morte in mano spesso basta a sospendere temporaneamente un addebito o a negoziare una dilazione, nel tempo in cui la successione segue il suo corso naturale.

Condividi questo articolo
Article publié par la rédaction de Affaires & Futur.

Da leggere anche

Laisser un commentaire —

Votre adresse e-mail ne sera pas publiée. Les champs obligatoires sont indiqués avec *